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Siamo tutti fuori classe. Purtroppo.
#MATTEOFAISCUOLA

A quasi 6 anni dal terremoto, 6.000 ragazzi aquilani aspettano ancora di tornare in una scuola vera.
Noi non ci arrendiamo, anzi, rilanciamo.


 

Sembra incredibile, ma all’Aquila un’intera generazione di bambini non ha mai messo piede in una scuola vera, di quelle fatte di mattoni e tegole. Sono passati quasi sei anni dal drammatico terremoto che ha colpito la città, e ancora oggi quasi 6.000 studenti sono ancora costretti a seguire le lezioni dentro strutture provvisorie.

Tutto questo è inaccettabile, perché per una volta il problema non sono tanto le risorse, quanto la mancanza di un piano strategico per la ricostruzione della città e, di conseguenza, dei progetti esecutivi da parte del Comune che servirebbero per sbloccare i 37 milioni già stanziati dal Governo.

Nel maggio 2014, ActionAid ha lanciato la petizione #matteofaiscuola, per chiedere al Presidente Renzi un intervento per sbloccare la situazione e iniziare così a ricostruire le scuole e il futuro degli studenti.

Da quel momento molte persone si sono mobilitate, articoli e servizi di giornali e televisioni locali e nazionali hanno finalmente amplificato la voce di quei 6.000 bambini.

Una delegazione di bambine, bambini e famiglie si è recata nei mesi scorsi a Roma per consegnare direttamente negli uffici del Presidente del Consiglio (GUARDA IL VIDEO) le oltre 5.500 firme raccolte, e finalmente il primo progetto definitivo per la ricostruzione di una scuola è stato approvato.

Una prima vittoria, ma rimane ancora molto da fare. Noi non ci arrendiamo e, anzi, rilanciamo!

Approfittando di U-ACT, la piattaforma nata dalla collaborazione tra ActionAid e Openpolis che permette di mettere in contatto diretto i cittadini con i decisori politici, abbiamo deciso di portare la nostra battaglia a livello locale, e chiedere direttamente al Comune dell’Aquila celerità, trasparenza e partecipazione nei lavori di ricostruzione.

Continua a stare accanto ai bambini aquilani,

FIRMA ANCHE TU!

 

LA CRONISTORIA:

  • 6 Aprile 2009: una scossa di terremoto di magnitudo 5,9 della scala Richter colpisce L’Aquila e altri 56 comuni abruzzesi, provocando la morte di 309 persone. Vengono danneggiati circa 10mila edifici, tra cui 70 strutture scolastiche con una capienza di oltre 13.000 studenti.
  • 26 Giugno 2009: il Governo stanzia 226 milioni di euro a favore della Regione Abruzzo per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici danneggiati dal sisma. Di quei fondi, solo 51 milioni vengono destinati alle scuole colpite dal sisma nella Provincia dell’Aquila (12 milioni, nello specifico, per il solo Comune dell’Aquila), mentre i restanti vengono impegnati nella messa in sicurezza delle scuole dell’intera regione.
  • Luglio 2009: Febbraio 2010: la Protezione Civile prevede la costruzione di strutture scolastiche provvisorie (M.U.S.P.) per permettere la ripresa dell’anno scolastico. Tra Settembre 2009 e Febbraio 2010 vengono consegnati al Comune dell’Aquila e ad altri comuni limitrofi 31 M.U.S.P.
  • 2009/2010: con la Legge Mancia, arrivano altri 6milioni e 385mila euro di stanziamenti.
  • 2010: il Governo stanzia altri 19 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole dell’Aquila.
  • Maggio 2011: nasce il Comitato “Commissione Oltre il M.U.S.P.” autore, negli anni, di numerose iniziative (raccolte firme, assemblee cittadine, ecc.) per chiedere la ricostruzione delle scuole di Sassa, una frazione dell’Aquila.
  • Luglio 2012: il Governo determina la chiusura dello stato d’emergenza. Si torna alla gestione ordinaria e vengono creati degli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del Cratere (USRA e USRC). I fondi per le scuole finiscono sui conti dell’USRA che ne dispone a presentazione del progetto.
  • Dicembre 2012: altri 6milioni e 400mila euro (non ancora disponibili in cassa) vengono stanziati con la delibera numero 135 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE).
  • Dicembre 2013: ActionAid Italia, in collaborazione con il quotidiano online locale news-town.it, realizza un’inchiesta e un evento pubblico con tutti gli attori istituzionali coinvolti, gli studenti e i docenti per fare il punto sulla ricostruzione delle scuole. Il Comune dell’Aquila si è impegnato, in quell’occasione, a spendere circa 19 milioni di euro per la ricostruzione di 12 scuole entro il 2014.
  • Maggio 2014: lancio della petizione #matteofaiscuola. Ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio per chiedere un intervento, a livello nazionale, per sbloccare la situazione relativa alla ricostruzione delle scuole aquilane.
  • Giugno 2014: la giunta comunale risponde a un’interrogazione sull’avanzamento della progettazione presentata in collaborazione con il gruppo civico Appello per L’Aquila.
  • Agosto 2014: l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila approva il primo progetto definitivo per la ricostruzione. Si tratta della scuola “Marielle Ventre” di Pettino. Ad oggi ancora non è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori.
  • Settembre 2014: ActionAid e la Commissione “Oltre il Musp” organizzano una assemblea cittadina sulla ricostruzione delle scuole.
  • Ottobre 2014: una delegazione di bambine/i e genitori si reca a Roma per consegnare le firme di #matteofaiscuola direttamente negli uffici del Presidente del Consiglio. Nello stesso mese, grazie alle proposte emerse dall’assemblea cittadina di settembre, viene convocato un Consiglio Comunale Straordinario sulla ricostruzione delle scuole alla presenza di molti dirigenti scolastici, genitori e rappresentanti di ActionAid. Il consiglio comunale non vota però nessuna risoluzione in merito.
  • Gennaio 2015: nasce la piattaforma U-Act che ospita una nuova petizione #siamotuttifuoriclasse. La petizione, rivolta questa volta al Consiglio Comunale dell’Aquila, è stata elaborata in un laboratorio di cittadinanza attiva realizzato da ActionAid. Chiediamo celerità, certezze, trasparenza e ricostruzione sulla ricostruzione delle scuole aquilane. (www.uact.it)