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A REGGIO CALABRIA TUTTI GLI ASILI NIDO SONO STATI CHIUSI.
I GENITORI DI 5.090 BAMBINI ASPETTANO DI ESSERE ASCOLTATI.

La petizione si è chiusa con successo:
grazie a te i genitori di Reggio Calabria hanno potuto far sentire la loro voce.

Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta. Grazie alle firme raccolte con la nostra petizione, i Commissari straordinari di Reggio Calabria ci hanno ascoltato. Quella di Reggio Calabria era una situazione incredibile: da luglio 2013 non esiste più neanche un asilo nido pubblico e il piano di intervento presentato dai Commissari per i servizi dell’infanzia era stato realizzato senza interpellare i genitori.

Ma dopo la nostra petizione, tanti cittadini hanno fatto sentire la propria voce e, con la delibera del 25 febbraio, i Commissari hanno accolto la nostra richiesta: i genitori verranno ascoltati e potranno essere finalmente i protagonisti della rinascita degli asili pubblici a Reggio Calabria.

È un primo passo, ma importantissimo. Genitori e altre associazioni, anche con il supporto di ActionAid, potranno partecipare ai prossimi tavoli di lavoro, e dare il loro contributo per un servizio che impatta la loro vita quotidiana e li riguarda direttamente.

Ora lo stanziamento di 1,3 milioni di euro già concesso dal Ministero della Coesione Territoriale potrà davvero contribuire a risolvere il problema. E tutto questo, anche grazie a te.

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LA CRONISTORIA:

  • Nel 2002 il Consiglio Europeo ha stabilito che entro il 2010 gli Stati membri dovessero fornire servizi di cura ad almeno il 33% dei bambini di età inferiore ai 3 anni
  • A Novembre 2011 il governo italiano lancia il Piano di Azione Coesione che prevede, per la sola Reggio Calabria, uno stanziamento di 1.300.000 euro per il cosiddetto Piano Servizi all’Infanzia.
  • Fino a giugno 2012 a Reggio Calabria c’erano tre asili nido:
    • due pubblici per un totale di 120 posti
    • uno aziendale riservato ai figli dei dipendenti comunali per un totale di 25 posti
  • A ottobre 2012 il Consiglio Comunale di Reggio Calabria viene sciolto dal Ministero degli Interni per contiguità mafiosa e al suo posto si insedia una Commissione Straordinaria che eredita un buco di bilancio spaventoso (si parla di 121.000.000 di euro) cui decide di far fronte aumentando le tasse e tagliando la spesa, tra cui appunto quella degli asili nido pubblici.
  • A luglio 2013 chiude anche l’ultimo asilo nido pubblico
  • Il 14 dicembre 2013 la Commissione Straordinaria presenta il piano di intervento per impiegare i 1.300.000 euro messi a disposizione dal Ministero della Coesione Territoriale cui hanno partecipato in molti, dai Commissari ai rappresentanti delle strutture private, ma non i genitori dei bambini che hanno diritto a quei servizi.
  • Lo stesso mese, ActionAid lancia la campagna “Firma per un asilo”, chiedendo che

 

  1. fossero rimossi, in linea con l’articolo 3 della Costituzione italiana, gli ostacoli che impediscono il “pieno sviluppo della persona umana” attraverso interventi immediati che rispondano al disagio delle famiglie che nel corso di quest’anno non potranno usufruire di alcun nido pubblica;
  2. fosse garantita la più ampia partecipazione possibile di rappresentanti delle famiglie alla fase di attuazione del piano dei servizi all’infanzia;
  3. fosse garantita la massima trasparenza e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche a disposizione per colmare il ritardo della Calabria e, nello specifico, di Reggio, nel raggiungimento degli obiettivi comunitari sui servizi alla prima infanzia, in concerto con associazioni locali e rappresentanti della società civile, secondo le modalità previste dallo Statuto del Comune di Reggio Calabria

Il 25 febbraio 2014, una delibera dei Commissari del comune di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di ActionAid, invitando i genitori a sedersi al tavolo delle trattative.

A marzo si svolge un’assemblea pubblica con La Rete delle associazioni per informare la cittadinanza sulla situazione e si forma un Comitato di genitori, che diventa l’interlocutore con il Comune di Reggio Calabria sulla questione.

Il “Comitato asili” si riunisce più volte e organizza delle azioni di pressione sul Comune di Reggio Calabria, per essere ascoltato.

Dal 9 aprile 2015 il Comitato viene ricevuto dall’Amministrazione Comunale e inizia a collaborare attivamente per fare in modo che le richieste dei genitori vengano inserite già in fase di nella stesura dei piani elaborati dal Comune.

Con una conferenza stampa il 19 maggio 2015 l’Amministrazione Falcomatà annuncia che a settembre verranno finalmente resi disponibili poco più di 200 posti suddivisi fra gli asili nido di Archi, Gebbione e una parte da affidare a convenzione con strutture private.

Una nuova vittoria ottenuta da ActionAid e dai genitori del Comitato asili!