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“SULLA VIOLENZA VOGLIAMO VEDERCI CHIARO”
#DONNECHECONTANO

La violenza sulle donne non è un semplice problema: è una piaga sociale che riguarda tutti i Paesi del mondo, a prescindere dal grado di ricchezza e sviluppo. In Europa, Italia compresa, una donna su tre ha subito violenza fisica o psicologica almeno una volta nella vita. Sono numeri sconcertanti. Per questo, i fondi stanziati per la lotta alla violenza non solo vanno  garantiti ma vanno pure usati bene.

Era il 25 novembre del 2014 quando lanciammo l’appello ai Presidenti di Regione, affinché facessero chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati a contrastare la violenza sulle donne.

Oggi l’appello, a cui hanno aderito quasi 25.000 persone, non si può dire che sia caduto nel vuoto, ma nemmeno che sia stato raccolto da tutti: secondo l’Indice di Trasparenza che ActionAid ha elaborato sulla base delle informazioni raccolte, grazie anche agli attivisti sul territorio, consultando i diversi siti web o intervistando gli attori principali (come i Centri Antiviolenza), solo quattro Regioni raggiungono un buon livello di trasparenza: Emilia Romagna, Sardegna, Lazio e Marche. Tutte comunque potrebbero fare di più, soprattutto quelle che risultano non classificabili come Sicilia, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Adesso che abbiamo compreso come (alcune) Regioni intendono impegnare i 16,5 milioni di euro derivanti dal decreto “femminicidio” resta da capire se, effettivamente, le spese sostenute sono andate in quella direzione. Ad oggi solo il Dipartimento Pari Opportunità del governo – che dovrebbe aver ricevuto le rendicontazioni da tutte le Regioni – sa come sono stati spesi.

Per questo ActionAid continuerà a monitorare e analizzare ogni nuova informazione che sarà resa pubblica dalle Regioni, in formato aperto, sulla piattaforma Donne che contano e a fare pressione sulle Istituzioni nazionali, regionali e locali affinché vengano rilasciati tutti i dati relativi alla violenza sulle donne. Perché le donne contano. 

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ALCUNI DATI SULLA LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

  • In Italia, secondo una recente indagine dell’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali, il 27% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale dall’età di 15 anni.
  • È necessario che le istituzioni a ogni livello ‑dal nazionale al locale ‑ prevedano interventi continuativi contro la violenza, stanziando risorse adeguate e costanti nel tempo.
  • È fondamentale che governo e regioni prevedano un sistema di monitoraggio dei fondi in un formato accessibile e consultabile da cittadini e cittadine per verificare l’azione delle istituzioni e le modalità di impiego delle risorse pubbliche.

LA CRONOLOGIA

  • Settembre 2014: il governo italiano eroga alle Regioni 16,5 milioni di euro previsti per il biennio 2013-2014 dal decreto legge n° 93 del 14 agosto 2013, convertito nella legge n° 119 del 15 ottobre 2013, per finanziare interventi e servizi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne su tutto il territorio italiano.
  • 25 novembre 2014: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ActionAid lancia la campagna #donnechecontano. La petizione, rivolta ai Presidenti di Regione, chiede chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati a contrastare la violenza sulle donne, e la pubblicazione di tutti i dati relativi all’assegnazione e gestione delle risorse già stanziate.
  • Novembre 2014: Nello stesso periodo, l’organizzazione lancia anche la piattaforma OpenData donnechecontano.it, il cui aggiornamento avverrà sempre a cura di ActionAid, con l’obiettivo di rendere facilmente accessibili a tutti le informazioni sull’utilizzo delle risorse stanziate per il biennio 2013-2014.
  • Gennaio – Marzo 2015: i nostri attivisti contribuiscono alla diffusione della petizione sul territorio in Calabria, Lazio, Sardegna, Veneto, Sicilia. Danno il loro importante contributo anche per la raccolta di informazioni e documenti utili, oltre che di testimonianze e interviste ai potenziali beneficiari dei fondi, come i centri antiviolenza.
  • 20 gennaio 2015: la Regione Lazio comunica ad ActionAid l’intenzione di pubblicare, in formato aperto sul portale dati.regione.lazio.it, tutti i dati sull’assegnazione e la gestione dei fondi già stanziati contro la violenza sulle donne, a partire da marzo. Ad oggi, però, questi dati non sono ancora disponibili.
  • 9 febbraio 2015: la Regione Toscana pubblica sulla piattaforma OpenToscana le informazioni su come intende usare gli oltre 760mila euro ricevuti dal Governo per la lotta alla violenza sulle donne.
  • 6 marzo 2015: Anche la Regione Marche pubblicato in formato aperto, sulla sua nuova piattaforma Good PA Regione Marche, le informazioni sulla ripartizione dei 391 mila euro di fondi statali e l’integrazione delle risorse regionali destinate ai Centri Anti-Violenza e alle Case Rifugio del territorio marchigiano.
  • 30 marzo 2015: scade il tempo utile per l’invio da parte delle Regioni al governo dei report di rendicontazione sull’utilizzo dei fondi.

Attualmente le Regioni non sono vincolate a rendere pubblici questi dati, ma noi riteniamo fondamentale che tutti i cittadini debbano potervi avere accesso.

Per questo, abbiamo iniziato a mettere pressione direttamente su Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità, affinché pubblichi online tutte le informazioni ricevute dalle Regioni e dalle Province autonome.