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Auto Blu? E io pago!

Nel 2011, le cosiddette auto blu, le vetture utilizzate dalla Pubblica Amministrazione con una funzione di rappresentanza oltre che di servizio, erano ben 7.800, 1.660 delle quali utilizzate dall’amministrazione centrale. La spesa complessiva? Ben 561 milioni di euro, equivalenti addirittura a 12 milioni di viaggi Roma-Milano su treni Alta Velocità. Decisamente troppi, considerando oltretutto che si trattava di una spesa in gran parte evitabile.

È una cifra più alta dei 489 milioni stanziati dall’Italia per l’aiuto pubblico allo sviluppo negli anni 2011, 2012 e 2013 messi insieme… Secondo una stima del World Food Programme, dimezzando la spesa annuale per le auto blu e destinando i fondi a tale scopo, si potevano sfamare ben 5,5 milioni di bambini nel mondo.

È per questo che con la petizione lanciata il 14 maggio 2013, chiedevamo al Governo Letta di ridurre almeno del 50% le auto blu, per liberarerisorse da destinare a cause più importanti.

Grazie alla pressione ricevuta da più fronti, inclusi gli oltre 16.000 firmatari della petizione di ActionAid, il governo è intervenuto. Il numero di auto blu è sceso dalle 7.800 unità del 2011 alle 6.136 del 2014, con una riduzione di 1.664 auto, pari al 21% del totale. Anche se auspicavamo una riduzione maggiore, sicuramente si tratta di un buon inizio per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche. Un primo risultato raggiunto anche grazie a te!

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LA CRONISTORIA 

  • Le politiche del Governo in materia di auto blu sono divenute più stringenti grazie alla Legge di stabilità del Governo Monti (dicembre 2012) che prevedeva, fino al 31 dicembre 2014, il divieto per tutte le Pubbliche Amministrazioni di acquistare e stipulare contratti di locazione per nuove autovetture.
  • Con la petizione lanciata il 14 maggio del 2013 ActionAid chiedeva al Governo Letta di ridurre almeno del 50% le cosiddette auto blu, che nel 2011 ammontavano a 7.800 (1.660 delle quali utilizzate dall’amministrazione centrale) e comportavano una spesa annuale enorme, pari a ben 561 milioni di euro.
  • Con il L. 101/2013 del 31 agosto 2013, il Governo Letta ha prorogato il divieto previsto dal Governo Monti fino al 31 dicembre 2015, e previsto sanzioni per tutte le PA che non rispettano l’obbligo di partecipare al Censimento Permanente della Auto Blu (precedentemente istituito con il DPCM del 3 luglio 2012). Dato che la nostra petizione era indirizzata al Governo Letta, a quest’ultimo dobbiamo dare atto che senza il DL 101/2013 non ci sarebbe stata una riduzione dei costi e il Censimento permanente non avrebbe funzionato come in effetti ha fatto.
  • Il Governo Renzi ha continuato su questa strada. Il numero di auto blu, al primo aprile 2014 è arrivato a 6.136, con una riduzione di 1.664 auto pari al 21% del totale. (fonte: monitoraggio Formez per censimentoautopa.gov.it)

 

Ci auguriamo che gli sforzi del governo per una migliore gestione dei fondi pubblici proseguano. ActionAid continuerà a monitorare la situazione e a lavorare per raggiungere questo ambizioso obiettivo.

Scarica il pdf “domande e risposte” della campagna