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DIAMO UNA MENSA GIUSTA AI NOSTRI BAMBINI

380 milioni di pasti l’anno, un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro, 2,5 milioni di utenti: la ristorazione scolastica è un servizio essenziale che coinvolge non solo gli studenti e i loro insegnanti, ma anche le famiglie, le autorità locali e nazionali, le aziende fornitrici, i produttori.

Oggi quando parliamo di ristorazione scolastica, non si può evitare di affrontare questioni come l’educazione all’alimentazione e al consumo sostenibile e consapevole, la partecipazione dei soggetti alla definizione e revisione del servizio, la trasparenza degli appalti, la lotta agli sprechi alimentari e non.

Nell’anno in cui l’Italia si è impegnata in prima linea per promuovere cambiamenti positivi sul diritto al cibo, nel quadro di Expo e della Carta di Milano, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia, unite nell’alleanza “Italia Sveglia”, ritengono fondamentale che ci si attivi a partire dal nostro Paese, al fine di costruire un quadro di riferimento nazionale che orienti il mercato della ristorazione scolastica verso scelte sostenibili e responsabili, che promuova la tutela e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, nonché un sistema agro-alimentare sostenibile.

Chiediamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Governo italiano e ai Ministeri di competenza, di rivedere le Linee di indirizzo per la Ristorazione Scolastica.

Le linee guida urgono una revisione che tenga conto di questi elementi:

  • Utilizzo di prodotti locali e sani per i cittadini e l’ambiente;
  • Rispetto di lavoratori, ambiente e consumatori;
  • Partecipazione di genitori e alunni alla definizione del servizio;
  • Trasparenza delle gare di appalto;
  • Riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

 

#IOMANGIOGIUSTO


Diamo una mensa giusta ai nostri bambini!

FIRMA ORA.

 

Questa è la nostra lettera:

Stimato Presidente,

oggi 2,5 milioni di bambini e le rispettive famiglie sono coinvolte nel sistema di ristorazione scolastica. Ogni bambino consuma in media 2000 pasti nel corso del suo ciclo scolastico.

Actionaid, Cittadinanzattiva e Slow Food, unite nell’alleanza“Italia Sveglia”, ritengono che nel quadro di Expo e del suo ambizioso obiettivo “Nutrire il pianeta”, il Governo italiano non possa trascurare un contesto così importante non solo per il benessere e la salute dei soggetti coinvolti, ma anche perché la scuola è un luogo privilegiato per promuovere sistemi agroalimentari sostenibili e trasparenti. Urge, quindi, promuovere un quadro di riferimento nazionale che orienti il mercato della ristorazione scolastica verso scelte sostenibili e responsabili, che promuova la tutela e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, nonché un sistema agro-alimentare sostenibile.

Le chiediamo, quindi, di rivedere le Linee di indirizzo nazionale per la Ristorazione Scolastica (provvedimento del 29 aprile 2010), inserendo o rafforzando le indicazioni relative a:

  • Utilizzo di prodotti locali e sani per i cittadini e l’ambiente.
    Far sì che nei capitolati d’appalto siano promossi i prodotti a basso impatto ambientale (biologici o da agricoltura integrata e senza l’utilizzo di OGM), stagionali e, quanto più possibile, prodotti localmente in modo da ridurre il numero di passaggi tra produttore e consumatore e valorizzare il legame tra cibo e territorio. Il cibo che proviene dai Paesi in via di sviluppo dovrebbe inoltre provenire dalla filiera del commercio equo e solidale, a certificazione di criteri produttivi di giustizia sociale, economica e ambientale.
  • Rispetto di lavoratori, ambiente e consumatori
    È fondamentale che i fornitori dei pasti nelle mense operino nel rispetto dell’ambiente e con principi ispirati alla responsabilità sociale di impresa; che il servizio assicuri la somministrazione di acqua pubblica e non imbottigliata; che ci sia l’impegno a implementare misure energeticamente sostenibili (nell’uso di stoviglie ecologiche, nella produzione e nel trasporto).
  • Partecipazione di genitori e alunni alla definizione del servizio
    Fare in modo che le commissioni mensa (cittadine e non) siano ovunque attive, funzionanti e disciplinate da un Regolamento comunale, che si prevedano attività promosse dalle e nelle scuole e dall’amministrazione per un loro corretto funzionamento e che si sperimentino forme di partecipazione anche dei bambini che per primi usufruiscono del servizio. Ampliare il ruolo delle commissioni mense nella definizione dei criteri da inserire nei capitolati e nello sviluppo di un ruolo educativo e di monitoraggio civico.
  • Trasparenza delle gare di appalto
    Prevedere meccanismi di controllo dei Comuni e delle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi di ristorazione in maniera che questi rispondano a requisiti di trasparenza e che siano guidati nella scelta da costi complessivi del servizio e non solo dal prezzo, che rendano comprensibili e comparabili i costi del servizio e che stimolino la partecipazione dei cittadini (in particolare dei genitori e del personale scolastico) alla definizione dei capitolati d’appalto in un’ottica di trasparenza e partecipazione.
  • Riduzione degli sprechi e dei rifiuti
    Promuovere organicamente modalità attraverso le quali i bambini, il personale scolastico, le aziende fornitrici del servizio e gli amministratori locali siano alleati nell’applicare pratiche di prevenzione e riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

Certi del Suo impegno per promuovere una ristorazione scolastica più giusta e sostenibile,
Le auguriamo buon lavoro.

Cordiali saluti,
[il tuo nome]

Alcuni chiarimenti e approfondimenti

  • I servizi di ristorazione scolastica sono sotto la responsabilità dei Comuni, che effettuano le scelte fondamentali attuandole o mediante gestione diretta, o attraverso affidamento ad una società esterna, che può essere a capitale pubblico o pubblico/privato. Nei casi di affidamento esterno, le linee-guida vengono definite nell’ambito di un capitolato d’appalto e di un successivo contratto di servizio che definisce i termini della gestione del servizio e dell’attuazione dei contenuti del capitolato.
  • Esistono delle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, approvate con provvedimento del 29 aprile 2010, elaborate da un gruppo tecnico istituito presso la Direzione Generale Sicurezza degli Alimenti e Nutrizione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali pro tempore. Il documento è consultabile a questo link. All’interno delle linee guida si trovano indicazioni sui ruoli e responsabilità del servizio, su alcuni aspetti nutrizionali e LARN, su aspetti interculturali, su alcuni criteri per la definizione del Capitolato, sulle diete.
  • Alcune Regioni italiane hanno adottato delle Linee Guida Regionali: si segnalano tra queste la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia, la Toscana. Le stesse contengono indicazioni affini alle nostre richieste.
  • Nell’ambito della normativa nazionale sugli appalti pubblici, l’adozione dei Criteri Minimi Ambientali (CAM) già dal 2008 offre spazio di manovra agli amministratori che decidono di privilegiare la sostenibilità alla convenienza. L’Italia di recente si è attivata per far sì che la ristorazione collettiva sia regolata da clausole contrattuali più stringenti, inserendo nei bandi di gara i Criteri Ambientali Minimi. Nel 2012, il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato la “Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici”, che nella definizione dei bandi di gara della Pubblica Amministrazione evidenzia la necessità di tener conto non solo degli elementi di carattere ambientale ma anche degli aspetti sociali.
  • La Commissione mensa è un organismo non obbligatorio di controllo e valutazione del servizio mensa, che ne monitora la qualità, nonché il grado di soddisfazione dei bambini, assicurando così la partecipazione attiva degli utenti. I singoli compiti della Commissione mensa sono definiti da un regolamento redatto dal Comune, che ne fissa le linee di intervento e definisce i rapporti tra la Commissione stessa e gli enti istituzionali. La definizione di tali Linee guida comunali viene spesso incoraggiato all’interno delle rispettive Linee guida regionali per la ristorazione scolastica. In molte realtà comunali, le Commissioni mensa operano su due livelli: quello prettamente scolastico, rappresentato dalle Commissioni mensa scolastiche, e quello cittadino, rappresentato dalla Commissione mensa cittadina.
  • Per quanto riguarda il tema degli sprechi, di grande attualità nel dibattito nazionale, non esistono dati nazionali integrati sugli sprechi alimentari prodotti nelle mense scolastiche ma, secondo alcune rilevazioni, circa il 10% dei pasti serviti (pari a 87mila tonnellate di cibo) sono eccedenze, delle quali l’85% è totalmente sprecato.
  • Per maggiori informazioni scarica la nostra pubblicazione “#iomangiogiusto – Insieme per una mensa scolastica 10 e lode

 

ITALIA SVEGLIA!
Italia, Sveglia!
è un’alleanza tra le organizzazioni ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia, lanciata pubblicamente il 28 maggio 2015, con l’ambizioso obiettivo di moltiplicare l’offerta di occasioni di impegno e attività per i cittadini attraverso una collaborazione sempre più stretta tra le organizzazioni e aperta a ulteriori adesioni, al fine di mettere in comune competenze e capacità operative. Nello specifico:

  • Italia, Sveglia! ha deciso di dare il via al proprio impegno affrontando un tema che interessa circa 10 milioni di italiani e in particolare bambini e famiglie: la ristorazione collettiva nelle scuole.
  • Le tre organizzazioni stanno implementando in sinergia “LA MENSA CHE VORREI: progetto di educazione al diritto al cibo e a una mensa buona, sostenibile e giusta”, finanziato da Fondazione Cariplo, Comune di Milano e Regione Lombardia. Il progetto mira ad accrescere la qualità, la sostenibilità e la sicurezza delle mense scolastiche di 30 scuole italiane, attivando e sensibilizzando i cittadini e gli studenti lombardi sui temi dello spreco alimentare e del diritto al cibo. I beneficiari diretti del progetto sono 4.000 tra studenti e insegnanti, nonché 1.800 genitori e 25.000 visitatori di Expo, che potranno prendere parte agli eventi di sensibilizzazione sul diritto al cibo e lo spreco alimentare organizzati a beneficio della cittadinanza.
  • Siamo soddisfatti che la Camera abbia accolto nella seduta del 20 maggio 2015 l’emendamento al ddl 2994 sulla Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (c.d. La Buona Scuola) proposto da Italia Sveglia introducendo il comma 5 dell’art. 2 introducendo l’obiettivo di “rafforzare l’educazione a un’alimentazione sana, corretta, sostenibile per l’ambiente, che valorizzi le tradizioni agroalimentari locali, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche … nelle gare concernenti i relativi servizi di fornitura, possono prevedere criteri di priorità per l’inserimento di prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero, provenienti da filiera corta agricola e ittica, e di prodotti agricoli e alimentari derivanti dall’agricoltura biologica o comunque a ridotto impatto ambientale”.

Ci auspichiamo che il Senato confermi la votazione avvenuta in seno alla Camera dei Deputati e che vengano successivamente previsti i passi concreti nei decreti attuativi del ddl 2994 e nelle deleghe alle amministrazioni competenti perche già nel prossimo anno scolastico 2015-2016 tale offerta formativa sia effettivamente data agli alunni così come la fornitura alimentare nelle mense scolastiche in rispetto all’art 2. comma 5 della legge.

La petizione #IOMANGIOGIUSTO è promossa da: